FRANCIA - Zanichelli

Geografia fisica. Stato e popolazione. L'economia. Le tracce della storia. Le città.

I grafici

Come si leggono i dati invisibili di un territorio

 I dati numerici e le tabelle

 Per conoscere bene un territorio spesso non basta saper leggere i suoi dati visibili, ovvero gli elementi naturali e umani in esso presenti. Diversi aspetti molto importanti, infatti, non si possono vedere in modo facile e immediato: è il caso per esempio del grado di sviluppo economico, del numero degli abitanti, dei livelli della temperatura e della piovosità, dell’altezza delle montagne. Buona parte di questi fenomeni è rappresentata sotto forma di dati numerici che occorre imparare a raccogliere e a ordinare. Tali dati numerici, riguardanti un determinato fenomeno, sono abitualmente organizzati dai geografi in  tabelle per presentarli più chiaramente.

 

I grafici

 

A volte, per rendere più immediata la comprensione, i dati numerici vengono visualizzati mediante uno strumento molto importante per i geografi: i grafici.

I più diffusi sono gli istogrammi, i diagrammi e gli aerogrammi.

 

ISTOGRAMMI

Gli istogrammi sono i grafici più semplici e diffusi; sono formati da colonne che si elevano da una linea di base. Servono a confrontare lo stesso dato (per esempio il numero degli abitanti) riferito a diverse regioni o località.

I grafici lineari o diagrammi sono formati da una linea costruita unendo i punti di un piano. Servono a mostrare l’andamento di un fenomeno in un territorio nel corso del tempo: per esempio la crescita della popolazione.

Gli aerogrammi sono comunemente chiamati anche diagrammi a torta. Sono formati da un cerchio suddiviso in settori corrispondenti a dati numerici espressi in percentuale. Servono a rappresentare la suddivisione  in parti di un fenomeno (per esempio la suddivisione di un territorio in pianure, montagne e colline).

 

Paesaggi_italiani

Il paesaggio italiano è in parte costruito dall’uomo. Possiamo distinguere due grandi categorie di paesaggi: quelli detti “naturali”, cioè poco segnati da elementi antropici ...

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L'Europa

L’Europa

 

L’Europa è, dopo l’Oceania, il più piccolo continente della Terra, con una superficie di circa 10 400 000 km2. Si estende per 4200 km da nord a sud e per 5600 km da ovest a est e occupa il 7% delle terre emerse. Si trova interamente nell’emisfero boreale (settentrionale) con una posizione che da sempre le ha consentito facili contatti con le vicine regioni dell’Asia e dell’Africa e con la sponda atlantica dell’America.  E’ delimitata dai mari su tre lati: a nord, a sud e a ovest, e per questo può essere definita una grande penisola dell’Eurasia, cioè di quella grande massa continentale  costituita dalle terre emerse del nostro continente e dell’Asia. In effetti, tra Europa e Asia non esiste una separazione netta dal punto di vista fisico  e ambientale e, quindi, sul piano geografico, l’Europa non può essere considerata un continente vero e proprio: solo per convenzione si è stabilito che i suoi confini orientali sono la catena montuosa degli Urali e le coste del Mar Caspio fino a raggiungere i monti del Caucaso. L’Europa, però, è a tutti gli effetti un continente  a sé stante, poiché presenta caratteristiche storico-culturali  economiche omogenee, molto differenti da quelle della vicina Asia.

Il territorio europeo è caratterizzato da numerose penisole e isole. Questa circostanza ha consentito agli europei, fin dall’antichità, di utilizzare il mare come via di comunicazione e ha favorito la nascita di grandi civiltà marittime.  

Piemonte da gustare...

Intorno al XIII secolo cominciò a diffondersi nella zona il nome Piemonte per indicare i vari territori che si trovavano a << piè del monte>>.

 

 

La regione a “piè del monte”

Il territorio per la maggior parte montuoso e collinoso, è circondato su tre lati dalle  Alpi, che contano qui alcune cime più alte: le Marittime, le Cozie con il Monviso, le Graie con il Gran Paradiso, le Pennine con il Monte Rosa, le Lepontine. Nella parte centro-meridionale si estende una serie di colline poco elevate e ricche di coltivazioni pregiate: le Colline del Po, il Monferrato e le Langhe.

La pianura, che copre il 27% della superficie della regione, è costituita dalla parte occidentale della Pianura Padana. Essa degrada da circa 400 metri di quota, nei pressi di Cuneo, a circa 50 m al confine con la Lombardia.

In Piemonte ha origine il fiume italiano più lungo, il Po, che nasce dal Monviso e scorre fino al confine con la Lombardia arricchito da numerosi affluenti.  Interamente in territorio piemontese sono i laghi d’Orta e di Viverone, e numerosi piccoli laghi alpini. Il lago Maggiore ha nel territorio piemontese solo la metà occidentale.

 

Le Residenze dei Reali

 

Il Piemonte è una regione ricca di storia, con un importante patrimonio artistico e culturale. Famose sono le 17 Residenze Reali, storiche dimore dei Savoia e della nobiltà sabauda (Della Casa Savoia (o Casa Sabauda, la dinastia che ha regnato in Italia dalla costituzione del Regno...), che le usavano come luoghi di soggiorno, di festa, di caccia. Alcune , come Moncalieri e Palazzo Madama, furono ricavate da fortezze medievali, trasformate a partire dal XVI secolo; altre,  come la Palazzina di Stupinigi e la Venaria  sono residenze costruite nel XVII- XVIII secolo.

Dal Castello di Aglè  a Nord del Castello Reale  di Casotto a sud, dal Castello di Rivoli a ovest al Castello di Govone a est, le Residenze si distribuiscono su una superficie di 10000km2. Grazie a un grande progetto di recupero e valorizzazione, attuato dalla Regione Piemonte, le Residenze, che un tempo erano “privilegio di pochi” , sono state trasformate in beni fruibili da tutti. Riconoscendone il valore, l’UNESCO le ha inserite tra i beni culturali del Patrimonio mondiale.

 

L’economia della Regione

 

Dagli inizi del 2000  sono risultate evidenti le trasformazioni subite dall’economia regionale. Gli addetti all’industria sono diminuiti. Il settore del tessile-abbigliamento è stato in buona parte trasferito in paesi con manodopera a basso costo; altri settori, come quello dell’auto, sono stati riorganizzati in parte fuori della regione e all’estero. Contemporaneamente è aumentato il peso della ricerca e dell’informatica.

Il settore dell’agricoltura è oggi altamente specializzato: la coltura più diffusa è il riso, soprattutto nelle zone di Novara e Vercelli. Sulle colline dell’Astigiano e delle Langhe si  coltivano uve pregiate, con cui si producono vini di alta qualità. Importanti gli allevamenti di bovini e suini collegati all’industria di lavorazione. Il turismo porta  nella regione numerosi visitatori, attirati sia dalle bellezze naturali della regione, sia dal suo patrimonio artistico.

Notevole l’apporto economico del turismo legato agli sport invernali, sviluppato grazie ai 1300 km di piste e le 53 stazioni sciistiche del territorio. Tra queste, il Sestriere, che si affaccia sulla Val Chisone e sulla Val di Susa, il comprensorio interregionale del Monterosa ski e altre località rinomate come Bardonecchia.

 

La Sacra di San Michele

 

Attraversando la Val di Susa ci si trova davanti un’imponente costruzione abbarbicata sulla cima di un monte: è la Sacra di San Michele. Nel corso del X secolo un piccolo gruppo di eremiti costruì le prime cappelle alle quali affluirono i fedeli. Successivamente fu realizzata la struttura, che si vede ancora oggi, con il monastero, la chiesa e l’ospizio per i pellegrini che durante il medioevo, attraverso la via francigena (La Via Francigena, Franchigena, Francisca o Romea, è parte di un fascio di vie, dette anche vie Romee, che conducevano dall'Europa centrale, in particolare dalla Francia, a Roma), scendevano dalla Francia o dall’Inghilterra per raggiungere Roma.

La struttura architettonica della Sacra è davvero originale e particolarmente complessa. Dal portale d’ingresso si raggiunge la chiesa attraverso un ampio e ripido scalone, alla cui sinistra si innalza un pilastro di oltre 18 metri che sostiene il pavimento  della chiesa sovrastante. In una nicchia centrale la sepoltura di abati e monaci hanno dato a questo percorso il nome di “Scalone dei Morti”.  Anche la chiesa  ha una costruzione particolare, poggia non sul terreno ma sulle cappelle preesistenti e tutto l’insieme del basamento (Il basamento in architettura indica una piattaforma che sostiene un edificio) , delle scalinate e dei contrafforti  (elemento verticale destinato a rafforzare un'opera muraria, spec. di fortificazione)  di sostegno forma un corpo unico con le rocce della montagna, si può dire che è fuso con essa. Uscendo dalla chiesa, nella parte più alta del complesso  si trova un belvedere  da cui è possibile immergersi  nel suggestivo panorama di tutta la Val di Susa.

 

Città principali

Torino (capoluogo), Novara, Alessandria, Asti, Cuneo, Vercelli, Biella, Verbania

Le carte geografiche parlano

Le carte rappresentano fenomeni diversi

 

  • Carte fisiche e carte politiche

 

Le carte geografiche sono diverse anche per i loro contenuti, cioè per i fenomeni che rappresentano: per esempio l’aspetto fisico, l’organizzazione amministrativa, le attività economiche, la rete stradale di un determinato territorio. Quindi possiamo distinguere i seguenti tipi di carte:

-          carte fisiche: rappresentano i fenomeni fisici fondamentali, come mari, monti, fiumi, laghi e pianure;

-          carte politiche: riportano i confini degli stati, delle regioni, le città, la rete stradale e ferroviaria, insomma tutti gli elementi fondamentali dell’organizzazione amministrativa e politica di un territorio;

-          carte stradali e delle vie di comunicazione: rappresentano in particolare i percorsi stradali, ferroviari, i canali navigabili, le rotte di navigazione;

-          carte tematiche: rappresentano sulla carta la distribuzione geografica di un particolare fenomeno di tipo fisico, demografico (che riguarda cioè la popolazione), economico.  Per esempio, vi sono carte tematiche che illustrano la vegetazione di un territorio, la densità della popolazione, il livello di reddito economico ed altro ancora. 

Scale di riduzione

LE CARTE GEOGRAFICHE HANNO SCALE DIVERSE

 

  • Le scale di riduzione

 

La rappresentazione su una carta di una parte della Terra richiede una riduzione , che avviene secondo un rapporto ben preciso denominato scala di riduzione. Quest’ultima indica quante volte la superficie terrestre è stata rimpicciolita nella rappresentazione sulla carta. Essa viene espressa da rapporti numerici, ovvero da divisioni come 1:100; 1:10.000; 1:500.000 (che si legge: “uno a cento”, “uno a diecimila” ecc.) che indicano quante volte la misura reale dello spazio rappresentato (espressa da 1)  è stata ridotta sulla carta  (100, 10.000, 500.000 volte).  In altri termini, in presenza di una  scala 1:500.000, 1 unità sulla carta (1 cm lineare) rappresenta nella realtà una distanza 500.000 volte più grande (in questo caso 500.000 cm, cioè 5 km). Solitamente la scala di riduzione  viene indicata sulla carta sia in forma numerica (scala numerica) che in forma grafica (scala grafica), cioè con un segmento in cui ogni cm corrisponde a un determinato numero di metri o chilometri nella realtà.

 

  • La tipologia delle scale

 

Le carte geografiche si possono distinguere in base al tipo di scala adottato. Si dicono “a piccola scala” le carte che rappresentano in modo poco dettagliato un territorio esteso; la loro scala numerica  ha un denominatore molto grande (da 1: 1.000.000 in su) e la riduzione è quindi elevata.

Le carte “a grande scala”, invece, rappresentano piccole porzioni di territorio in modo particolareggiato; il loro denominatore è piccolo (fino a 1:100.000) in quanto la riduzione della realtà è più limitata. 

curiosità valdostane

Di chi è la cima del Monte Bianco?
Carta topografica dell'atlante sardo (1869), con il confine tracciato sulla cima del Monte BiancoPoiché la vetta è posta sulla cresta spartiacque, la risposta logica è che la cima si trovi sul confine italo-francese. In realtà i francesi considerano la sommità interamente sul proprio territorio e così le carte internazionali. La questione ha una storia di tre secoli. Nel 1728 quando in Savoia iniziò la Mensuration Générale per il catasto di Vittorio Amedeo II, per paura di dover pagare tasse anche su terreni sterili come i ghiacciai, gli abitanti di Chamonix non rivendicarono proprietà sul Monte Bianco, che risultò appartenente tutto a Courmayeur. Più tardi il confine interno fra il Ducato di Aosta e la Savoia venne indicato sulle mappe sempre sullo spartiacque. Anche la carta allegata al Trattato di cessione della Savoia alla Francia del 1862 tracciò correttamente il confine sulla vetta della montagna. Nel 1865, però, il francese Joseph Mieulet, con un autentico colpo di mano, disegnò una carta nella quale la sommità del Monte Bianco risultava tutta francese, facendo arbitrariamente fare al confine di stato un'anomala deviazione dalla cresta spartiacque. Non ci furono repliche ufficiali da parte del governo italiano, ma la cartografia italiana non riconobbe mai i confini proposti dalla carta del Mieulet che venne tuttavia recepita a livello internazionale. Il problema non ha avuto finora particolari riflessi pratici ma nel contesto glaciologico attuale, in cui le riserve d’acqua diventano preziose, potrebbe essere importante avere confini definiti e soprattutto concordanti sulle carte geografiche italiane e francesi.    

da www.naturaosta.it

 

Valle d'Aosta in breve

La più piccola Regione d'Italia è posta all'estremità nord - occidentale della penisola, al confine tra Francia e Svizzera. La Valle d'Aosta è costellata da vette maestose fra cui troviamo le cime più alte delle Alpi come il Cervino, il Monte Rosa, il Gran Paradiso e sua maestà il Monte Bianco che, con i suoi 4810 m. non ha rivali in Europa: è il tetto del vecchio continente. 
Gioiello della regione è Courmayeur, considerata una delle più importanti stazioni sciistiche del mondo e culla dell'alpinismo, qui è nata la prima scuola per guide alpine.
Nel contesto delle sue imponenti montagne e delle magnifiche valli è collocato il primo Parco Nazionale italiano istituito nel 1922, il Gran Paradiso dove è possibile osservare gli animali nel loro ambiente naturale: camosci, aquile reali, marmotte ed ovviamente lo stambecco, simbolo del parco.
Storicamente la Val d’Aosta è considerata una terra di contatto e di fusione tra l'Italia e la Francia, caratteristica che si riflette sul bilinguismo ufficiale e sul suo statuto di regione autonoma. I grandi, moderni tunnel del Gran San Bernardo e soprattutto del Monte Bianco, capolavoro di ingegneria che sbocca in territorio francese, hanno aumentato la sua caratteristica di crocevia tra l'Italia ed il resto d'Europa. 

Capoluogo: Aosta .

12 curiosità sul Portogallo che forse non conoscete

Il Portogallo è un paese affascinante con una storia gloriosa, che può essere percepita in ogni zona del paese, dalla sua capitale, fino ad ogni piccolo e spettacolare villaggio.

L'UNIONE EUROPEA in sintesi

RIASSUNTO UNIONE EUROPEA



L'idea di un'Europa unita nasce sostanzialmente per mettere fine alle guerre fra stati che avevano portato allo scoppio delle due guerre mondiali. I paesi fondatori dell'Unione Europea sono: Francia, Belgio, Italia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi.

I leader di queste nazioni, nel 1952, firmano il trattato che istituisce la Comunità Europea di Difesa ( detta CED), in pratica un trattato di collaborazione militare fra nazioni che però non diventerà mai operativo.
Nel 1957 vengono firmati i trattati di Roma con cui, ufficialmente, nasce la Comunità Economica Europea (CEE).
Nel 1973 aderiscono alla CEE anche Danimarca, Irlanda e Regno Unito.
Nel 1979 viene eletto per la prima volta il Parlamento europeo a suffragio universale diretto (cioè i membri vengono eletti direttamente dai cittadini, mentre prima venivano scelti dai parlamenti nazionali).
Nel 1981 la Grecia diventa il decimo stato membro della UE, mentre Spagna e Portogallo aderiscono nel 1986.
Nel 1987 nasce proprio in sede europea il Programma Erasmus, cioè un programma di scambio culturale grazie a cui gli studenti possono recarsi in un altro paese dell'Europa ricevendo un un finanziamento per sostenere le spese
Con la caduta del muro di Berlino, nel 1989, e la riunificazione delle due Germania, anche la parte orientale del paese (Germania dell'Est) entra automaticamente a far parte dell'UE.
Gli anni '90 vedono la firma di due importanti trattati: il trattato di Maastricht (1993) e il trattato di Amsterdam.
Il primo, firmato nel 1992 dai 12 paesi membri, è importantissimo in quanto definisce precise norme riguardanti la moneta unica, le regole politiche e i parametri economici necessari all'ingresso nella UE.
Con il trattato di Maastricht, la denominazione di Unione Europea sostituisce definitivamente quella precedente di Comunità Europea.
Nel 1993, con l'entrata in vigore del trattato, entra in vigore anche il mercato unico e le 4 libertà fondamentali-->libera circolazione di

beni
servizi
persone
capitali (soldi)
Nel 1995 entrano nell'UE anche Austria, Finlandia e Svezia e, sempre nello stesso anno, entrano in vigore gli accordi di Schengen in 7 paesi (Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Spagna, Paesi Bassi e Portogallo)---> in virtù di questo accordo i viaggiatori possono spostarsi in uno qualunque di questi paesi senza bisogno di passaporto. Da allora molti altri paesi hanno aderito agli accordi di Schengen (è stata, in pratica, l'abolizione delle frontiere)

Nel 1997, viene firmato il trattato di Amsterdam che è fondamentale per l'UE---> oltre a portare avanti i meccanismi stabiliti dal trattato di Maastricht, questo accordo definisce una serie di orientamenti sociali molto importanti a livello comunitario, soprattutto in materia di occupazione e diritti dei cittadini.

Paesi europei dove è utilizzato l'euro
Il 1° Gennaio 2002 l'Euro (moneta che già veniva utilizzata nelle transazioni commerciali e finanziarie) diventa la moneta di 12 paesi membri dell'UE (anche a San Marino, Monaco, Andorra e Città del Vaticano).
Per il momento Danimarca, Svezia e Regno Unito hanno scelto di non aderire alla moneta unica.
Nel 2003 l'UE assume la direzione di mantenimento della pace nei Balcani (ruolo svolto fino ad allora dalle forze militari della NATO).
Nel 2004 l'UE si apre ai paesi dell'Europa dell'Est-->Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria entrano a far parte dell'UE.
Insieme a loro entrano anche Cipro e Malta.
Sempre nel 2004, a Roma, viene firmato il trattato che adotta la Costituzione per l'Europa.
Nel 2007 anche Bulgaria e Romania entrano nell'UE, facendo salire il numero degli stati membri a 27.
Intorno al 2010 una profonda crisi economica investe il mondo intero, compresi gli stati dell'UE che si trovano ad affrontare gravi problemi non solo a livello nazionale, ma anche in quanto membri di un'unione economica che richiede determinati parametri economici per continuare a esserne parte.

tesina geog economica

La globalizzazione e i suoi effetti